Addio a Marina Caprioli

Oggi è venuta a mancare Marina Caprioli da anni nel team dell’ufficio stampa della Universal Pictures International Italy. Una persona sempre con il sorriso e la voglia di fare.

E’ sempre stata una persona gentile, disponibile e una grande professionista del settore. Marina Caprioli ha sostenuto il nostro festival fin dall’inizio. Abbiamo organizzato nel 2019 l’anteprima del film Boy Erased di Joel Edgerton.

Un caro saluto da tutto lo staff delle Giornate di Cinema Queer e un enorme grazie per la fiducia che ci ha riservato.

La Giornata della Memoria attraverso il cinema

Come ogni 27 gennaio, anche oggi si osserva la Giornata della Memoria ossia la ricorrenza dedicata a commemorazione di tutte le vittime della shoah.

È difficile ricordare al mondo che la tragedia nei campi di concentramento non ha solo e soltanto riguardato chiunque fosse di religione ebraica. L’ideologia di sterminio del nazismo si concentrò su ciò che riteneva “sbagliato”. Ecco perché anche le persone omosessuali hanno subito queste atroci sofferenze imposte insensatamente dal Terzo Reich.

Un triangolo capovolto rosa per gli uomini. Uno nero per le donne. Queste erano le “medaglie al disonore” messe sulle divise a righe dei prigionieri omosessuali, per distinguerli da coloro che indossavano la stella di David.

Le rappresentazioni al cinema

Nel Giornata della Memoria ricordiamo come il cinema non si è sottratto nel raccontare questo triste capitolo della nostra storia. Ecco alcuni titoli che trattano dell’omosessualità nel periodo del nazista.

Tra i film che possiamo ricordare nella Giornata della Memoria c’è Ettore Scola con “Una giornata Particolare”. Il regista dirige una Sophia Loren, spogliata delle sue vesti sensuali, in un incontro con un Mastroianni condannato alla deportazione. Una Roma fascista di sottofondo renderà ancora più allucinante e insensata la pena capitata al protagonista, colpevole di essere “diverso”.

“Il rosa nudo” di Giovanni Coda è un film sperimentale e ispirato la vita di Pierre Seel. Lo scrittore è stato condannato, senza prove, di essere omosessuale e spedito nel campo di concentramento di Schirmeck. La sua testimonianza fu preziosa perché portó alla luce le torture e gli esperimenti sugli omosessuali perpetuati dalla Gestapo e dal dottor Vaernet.

Nella prima edizione dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer abbiamo presentato il corto “Butterflies in Berlin” di Monica Manganelli. La storia si ispira a personaggi esistiti davvero e a fatti realmente accaduti a Berlino, durante gli anni delle persecuzioni naziste.

Il film “Aimée e Jaguar”, dall’omonimo romanzo di Erica Fischer, narra la storia realmente accaduta a Felice Lily: una giornalista per un quotidiano nazista e una donna ebrea di incontrano e si innamorano in una circostanza totalmente a loro sfavore. Un amore testimoniato anche da un fitto scambio epistolare tra le due, bruscamente interrotto dall’arresto di Felice.

Bando di concorso per la seconda edizione

E’ online sulla piattaforma FilmFreeWay il bando di concorso della seconda edizione del festival Queer Days – Giornate di Cinema Queer per la sezione Queer Short. La data di scadenza è prevista per il 20 aprile 2021.

Il festival, fin dalla sua prima edizione, vuole promuovere le differenti e le molteplici rappresentazioni del corpo, delle identità di genere e di orientamenti sessuali. Tra gli ospiti della prima edizione: Monica Cirinnà, Alessandro Zan, Brando Pacitto, Eleonora De Luca, Liliana Fiorelli e molti altri.

Sono ammessi lavori a tematica LGBTQR+ non superiori ai 15’ di durata totale, da qualsiasi paese del mondo e di qualsiasi genere. I lavori devono essere prodotti a partire dal 1 gennaio 2019. La tassa d’iscrizione ha un costo di 5 euro.

La sezione Queer Short prevede il Premio come Miglior Cortometraggio e sarà accompagnato dalle relative motivazioni. Il Premio è assegnato da una giuria composta da esperti del settore nominata dalla direzione del festival. L’ammontare del Premio equivale a 1000 euro.

Scopri le modalità di iscrizione al bando di concorso scaricando il presente documento nella versione italiana e nella versione inglese.

Per qualsiasi richiesta o informazione si può inviare una mail a giornatedicinemaqueer@gmail.com

Comunicato Stampa | Non chiudiamo i cinema e i teatri

Siamo davvero dispiaciuti e preoccupati per il nuovo dpcm che impone la chiusura di cinema e teatri.

Abbiamo organizzato la prima edizione delle Giornate di Cinema Queer in totale sicurezza. Lo abbiamo fatto come molti altri festival e realtà cinematografiche.

Ci piacerebbe che si tenesse conto di queste esperienze prima di deliberare chiusure generalizzate delle sale che, da studi di settore, risultano a bassissimo rischio di diffusione del contagio. 

Confidiamo dunque che il Governo e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo siano ancora più vicini in questo momento storico e si spera di immaginare un confronto per la ripartenza di tutte le realtà.

#QueerDays | Rivivi i momenti più belli della prima edizione

Monica Cirinnà, Alessandro Zan, Brando Pacitto, Eleonora de Luca, Chiara Sfregola, Liliana Fiorelli e tantissimi altri ospiti d’eccezione hanno partecipato alla prima edizione dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer. Oltre 1000 ingressi e 15 eventi programmati in soli quattro giorni. Rivivi i momenti più belli del festival con il volto dei suoi protagonisti!


Video a cura di Frocya

#QueerDays | I numeri della prima edizione

La prima edizione dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer, si è appena conclusa con ottimi risultati. La manifestazione è stata organizzata da CineQueer Per Roma, Zalib e Frocya. Quattro giorni di proiezioni, dibattiti, spettacoli e presentazioni all’insegna delle diversità e delle pluralità.

Nonostante la delicata situazione sanitaria attuale, il festival si è svolto nel rigoroso rispetto di tutti i protocolli di sicurezza e la risposta del pubblico è stata calorosa: circa 1000 presenze e il tutto esaurito per la maggior parte degli eventi, molti dei quali svolti all’aperto. Soddisfatti anche per l’età media dei partecipanti che si aggira tra i 25 e i 35 anni.

Tanti gli ospiti presenti quest’anno tra cui: Monica Cirinnà, Alessandro Zan, Chiara Rapaccini con suoi Amori Sfigati, Chiara Sfregola, Brando Pacitto, Eleonora de Luca e Liliana Fiorelli.

I corti vincitori sono As hard as you can di Mathieu Morel e Queer Bomb di Renan de Cillo. Leggi qui le motivazioni.

I numeri

27 proiezioni di cui 3 anteprime nazionali

15 eventi

24 ospiti

1000 ingressi

Social

Sito web > 2500 utenti unici con picchi fino a 3500 utenti | Oltre 4200 visualizzazioni di pagine interne

Facebook > Copertura 30 mila utenti | Interazioni 10 mila utenti

Instagram > Copertura 7000 utenti | Interazioni 25mila utenti

Copertura mediatica

15 articoli su stampa nazionale

#QueerDays | “As hard as you can” di Mathieu Morel vince il “Premio Miglior Corto”

As hard as you can di Mathieu Morel si è aggiudicato il “Premio Miglior Corto” alla prima edizione dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer.

Il “Premio Miglior Corto” è stato assegnato dalla Giuria Queer Days composta da Ilaria de Pascalis, Arianna Mattioli, Fabiomassimo Lozzi, Diletta Bellotti e Laura de Dilectis.

La motivazione

Abbiamo voluto premiare questo cortometraggio per l’audace stile cinematografico che contamina diversi linguaggi e semantiche audiovisive, dal porno al manga giapponese agli intermezzi pubblicitari vintage, mettendoli al servizio di una storia dolorosa che mette in scena una delle problematiche più attuali e in profondità che agiscono la nostra comunità: l’interiorizzazione dell’omofobia patriarcale e i suoi effetti devastanti. In questo senso As hard as you can può essere definito il film più audacemente queer di questa prima edizione. 

Titolo originale Aussi Fort que Tu Peux | Paese Francia | Produzione Chaz Production

La Giuria Queer Days, inoltre, ha deciso di assegnare una menzione speciale al corto Queer Bomb di Renan de Cillo.

La motivazione

Il documentario ci racconta di Alex, assassinato dal padre all’età di 8 anni perchè effeminato, delicato, perchè adora ascoltare il rumore delle scarpe col tacco della madre che gira per casa, perchè non è uomo ma bicha, faggot, frocio. Le immagini di Queer Bomb ci fanno arrivare tutta la speranza, la libertà, la gioia e l’amore che caratterizzano un bambino ma anche la dicotomia fra la dolcezza e la crudeltà dell’atto di un padre ed il dolore nel sapere di un bambino che viene menato fino alla morte perchè non cammina e combatte come un uomo. 

Renan de Cillo, citando la Dichiarazione dei diritti del fanciullo approvata dall’ONU il 20 novembre 1959, ci ricorda che un bambino è intoccabile. Ma ancora nel 2020 dobbiamo lottare affinchè questi diritti siano grantiti, perchè il maltrattamento minorile esiste e deve essere raccontato, denunciato. Come afferma il regista, questo film e la nostra lotta è una barricata.

Titolo originale Bicha-Bomba | Paese Brasile | Produzione indipendente

#QueerDays | Comunicazione sul programma di sabato 10 ottobre

La direzione del festival annuncia alcuni cambiamenti alla programmazione di sabato 10 ottobre 2020 dei Queer Days – Giornate di cinema e cultura queer.

Le proiezioni dei cortometraggi si svolgeranno alle 19 anziché alle 22 come precedentemente comunicato nel programma. Alle 22 ci sarà un dj set a cura di Zalib.

Rimangono sempre allo stesso orario l’evento di Cristina Prenestina che leggerà favole ai bambini e alle bambine, la presentazione del libro Amori Sfigati di Chiara Rapaccini e il concerto delle No Choice.

L’iniziativa si svolge a Roma a Via della penitenza 35 (zona Trastevere).

#QueerDays | Modalità di accesso al festival

Per poter accedere ai Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer bisognerà rispettare le seguenti norme:

  • Bisogna prenotarsi al seguente link e aspettare l’email di risposta;
  • Bisogna utilizzare le mascherine;
  • I/Le congiunt* possono occupare posti a sedere vicini;
  • I posti a sedere devono essere occupati solo nel rispetto del distanziamento sociale;
  • All’ingresso verrà misurata la temperatura a tutti gli spettatori e le spettatrici;
  • All’interno del locale sono previsti percorsi di entrata e di uscita che garantiscano il distanziamento fra non congiunt* e evitino assembramenti in coda.

Durante i giorni del festival ci sarà un monitoraggio continuo da parte del nostro staff per verificare se le misure di sicurezza vengano rispettate.