La giuria della seconda edizione

È stata definita la Giuria del Concorso Queer Short dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer (7 > 10 ottobre 2021).

La Giuria assegnerà ai cortometraggi in concorso il Premio Miglior Cortometraggio.

Le personalità chiamate a farne parte sono:

Luca Padrini

Luca Padrini – Presidente

Luca Padrini è un produttore e regista. Ha iniziato la sua carriera nel 2003 lavorando stabilmente con importanti produzioni cinematografiche come per “Miracolo a Sant’Anna” di Spike Lee e “Rome” prodotto dalla HBO.

Nel corso degli anni ha lavorato con registi come Paolo Sorrentino, Ron Howard, Cristina Comenicini e Luca Guadagnino. Inoltre ha collaborato come aiuto regia al video musicale “Turn up the Radio” della cantante Madonna.

Nel 2019 collabora nuovamente con HBO e BBC per la realizzazione dell’acclamata serie “I May Destroy You” di Michaela Coel.

Attualmente è anche membro votante dei BAFTA (British Academy of Film and Television Arts).

Chiara Sfregola

Chiara Sfregola

Chiara Sfregola (1987) è pugliese di nascita e romana di adozione. Ha una laurea in Economia ottenuta al solo scopo di iscriversi al corso di Produzione del Centro Sperimentale di Cinematografia, dove si è diplomata.

Nel 2013 inizia la sua attività di scrittura sul sito Lezpop.it con la rubrica di racconti “Due camere e cucina”. A partire dal 2014, sempre su Lezpop, cura la rubrica cult “Camera Single”.


Dal 2015 lavora come story editor e delegata di produzione per Cattleya, occupandosi principalmente di serie televisive.


Nel 2016 i racconti di “Camera single” sono confluiti nel romanzo omonimo pubblicato da Leggereditore.

Il suo ultimo libro è “Signorina” (Fandango, 2020).
Si interessa di femminismo e questioni LGBT, e i suoi scritti sono apparsi anche su Left, TPI, Femministerie.

Simone Alliva

Simone Alliva

Simone Alliva è giornalista professionista. Vive a Roma dove scrive di cronaca politica e diritti civili.

Autore per L’Espresso di diverse inchieste tra le quali L’Italia è omofoba, inchiesta vincitrice del Diversity Media Awards 2020.

Nel 2017, per HuffPost Italia ha raccontato per primo in Italia gli orrori della persecuzione degli omosessuali in Cecenia.

Ha pubblicato per Fandango Libri “Caccia All’Omo.Viaggio nel paese dell’omofobia”(2020) e “Fuori I Nomi! Intervista con la storia lgbt italiana” (2021). 

Oggi collabora con L’Espresso, Esquire Italia, La Stampa.

Todd Verow protagonista di un focus

Todd Verow sarà il protagonista di un focus durante i Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer (7-10 ottobre 2021).

Il regista americano è del New Queer Cinema, il movimento artistico che negli anni ’90 ha portato ad un cambiamento radicale nelle modalità di racconto della comunità LGBTQ+.

Nel 1995, insieme a James Derek Dwyer, fonda la Bangor Films.

Tra i lavori di Todd Verow ricordiamo: Little Shots of Happiness, The Trouble with Perpetual Deja-Vu, Shucking the Curve, Vacationland e Frisk.

Al centro del focus ci saranno tre cortometraggi (I Have Mike Pence’s Dick in a Pickle Jar. Want to see it?, Covid Summer e Swimming to the End of the World) di produzione recente in cui il regista torna a fare ricerca sull’immaginario queer.

I Have Mike Pence’s Dick in a Pickle Jar. Want to see it? (Usa, 2020) – Codiretto con Charles Lum

Durante una crociera per sesso, un uomo gay ha una possibilità unica nella vita di correggere alcuni recenti errori politici e rendere l’America di nuovo grande.

Covid summer (Usa, 2020)

Un’istantanea condensata di tutta l’ansia e la pazza tensione sessuale dell’estate COVID-19 del 2020.

Swimming to the End of the World (Usa, 2020) – Presentato all’Outfest di Los Angeles

Un uomo stanco del mondo ricorda gli amanti perduti mentre nuota dai Christopher Street Piers a New York City a Provincetown, nel Massachusetts.

I tre lavori autoprodotti che si concentrano sulle tematiche della memoria, dell’esplorazione della sessualità, ma anche su temi attuali e politicamente rilevanti in maniera irriverente e originale.

L’evento è in programma per domenica 10 ottobre 2021

“Breve historia de un planeta verde” di Santiango Loza chiuderà la seconda edizione

Breve historia de un planeta verde di Santiango Loza sarà il film di chiusura della seconda edizione dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer. La manifestazione è in programma dal 7 al 10 ottobre 2021 e organizzata da Associazione CineQueer, Zalib e Frocya.

Il lungometraggio è stato presentato alla 69ª edizione del Festival del Cinema di Berlino e vincitore del Teddy Award.

Sinossi

Pedro, Tania e Daniela sono cari amici, pronti a darsi reciprocamente una mano nei momenti di maggior bisogno. Quando Tania viene a sapere della morte di sua nonna, si reca con i due amici nella casa di campagna per prendere parte al funerale, ma quando arrivano ormai è troppo tardi.
Le viene però rivelato un segreto: in cantina c’è un alieno trovato in un prato, una creatura che aveva tenuto compagnia alla nonna e che lei, come ultime volontà, voleva che fosse riportato dove è stato trovato. Questa sarà la missione dell’improbabile trio.

Santiago Loza | Note biografiache

Santiago Loza è un regista e scrittore argentino. Il suo primo lavoro è stato il corto Lara y Los Trenes (1998). Nel 2003 realizza il primo lungometraggio dal titolo Extraño. Nel 2013, il suo lungometraggio La Paz è stato presentato nella sezione Forum del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. La sua produzione ha avuto visibilità presso i maggiori festival cinematografici di tutto il mondo.

“The world to come” aprirà la seconda edizione del Festival

Il film The world to come diretto da Mona Fastvold aprirà la seconda edizione del Festival Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer. La manifestazione svolgerà dal 7 al 10 ottobre 2021.

La pellicola è tratta dal racconto di Jim Shepard “Il mondo che verrà” (2017). Tra i protagonisti Vanessa Kirby, Katherine Waterston, Casey Affleck e Christopher Abbott.

Il lungometraggio è stato presentato in concorso alla 77ª edizione del Festival del Cinema di Venezia e vincitore del Leone Queer.

Sinossi

The World to Come è ambientato verso la metà del XIX secolo nella costa orientale americana e racconta la storia di due coppie di vicini, che si ritrovano ad affrontare disagi e isolamento.

Mona Fastvold | Nota Biografica

Mona Fatvold è una regista e attrice norvegese. Il suo film primo film è The Sleepwalker (2014) e lo presenta al Sundance Film Festival ottenendo un’ottima accoglienza da parte della critica e del pubblico. E’ la sceneggiatrice, insieme a Brady Corbet, del lungometraggio The childhood of a leader (2015).