Sicurezza

Al fine di contenere il rischio di contagio da Sars-Cov-2 informiamo il nostro pubblico che dal 6 agosto 2021 sarà necessario essere in possesso di Certificazione verde COVID-19 o Green Pass in corso di validità per accedere alle nostre sale (sia al chiuso che all’aperto) ai sensi del D.L.23 luglio 2021 n.105. La certificazione non è richiesta ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica. Il Green Pass verrà controllato all’ingresso del cinema tramite app dedicata.

COME SI OTTIENE?

Per ottenere il green pass è necessario: 

  • Che siano trascorsi almeno 15 giorni dalla prima dose di vaccino anti Covid-19;
  • essere negativi ad un test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore;
  • essere guariti dal Covid-19 negli ultimi sei mesi.

DOVE SI SCARICA?

La certificazione verde si scarica in modo autonomo da diversi canali: 

  • Dal portale istituzionale dgc.gov.it con accesso tramite identità digitale (Spid o Cie) oppure con tessera sanitaria (o con il documento di identità se non si è iscritti al SSN) in combinazione con un codice univoco ricevuto via email o SMS; 
  • tramite l’app Immuni e l’app IO; 
  • presto anche dal sito del Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale.  

Inoltre, per garantire la sicurezza di tutt*:

  • L’occupazione dei posti prenotati (clicca qui per farlo) garantirà la distanza di almeno 1 metro tra una persona e l’altra o tra coppie/gruppi di congiunti: di conseguenza le sale verranno riempite orientativamente solo in percentuale ridotta rispetto alla loro capienza;
  • Non sarà consentito l’accesso senza mascherina e con temperatura corporea superiore a 37,5º;
  • Tutte le persone che collaborano all’organizzazione dei Festival indossano la mascherina e sono stat* adeguatamente format* per evitare ogni rischio;
  • All’interno dei luoghi del Festival sono presenti dispenser di igienizzante per le mani.

ANCHE TU PUOI aiutarci a garantire la sicurezza di tutti:

  • Nei luoghi del Festival rispetta le indicazioni di sicurezza dello staff;
  • Se sei in fila all’ingresso o alla toilette o se ti trovi in un luogo comune non all’aperto, indossa la mascherina, mantieni sempre la distanza minima di 1 metro dalle altre persone e attendi il tuo turno;
  • Mantieni la mascherina chirurgica (o livello superiore di protezione) anche durante la visione del film in sala;
  • Per l’ingresso in sala, non creare file e attendi le indicazioni del nostro staff: i posti non occupabili sono evidenziati in base alle prenotazioni e il controllo del biglietto avviene per scansione, velocemente e senza contatto.

La giuria della seconda edizione

È stata definita la Giuria del Concorso Queer Short dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer (7 > 10 ottobre 2021).

La Giuria assegnerà ai cortometraggi in concorso il Premio Miglior Cortometraggio.

Le personalità chiamate a farne parte sono:

Luca Padrini

Luca Padrini – Presidente

Luca Padrini è un produttore e regista. Ha iniziato la sua carriera nel 2003 lavorando stabilmente con importanti produzioni cinematografiche come per “Miracolo a Sant’Anna” di Spike Lee e “Rome” prodotto dalla HBO.

Nel corso degli anni ha lavorato con registi come Paolo Sorrentino, Ron Howard, Cristina Comenicini e Luca Guadagnino. Inoltre ha collaborato come aiuto regia al video musicale “Turn up the Radio” della cantante Madonna.

Nel 2019 collabora nuovamente con HBO e BBC per la realizzazione dell’acclamata serie “I May Destroy You” di Michaela Coel.

Attualmente è anche membro votante dei BAFTA (British Academy of Film and Television Arts).

Chiara Sfregola

Chiara Sfregola

Chiara Sfregola (1987) è pugliese di nascita e romana di adozione. Ha una laurea in Economia ottenuta al solo scopo di iscriversi al corso di Produzione del Centro Sperimentale di Cinematografia, dove si è diplomata.

Nel 2013 inizia la sua attività di scrittura sul sito Lezpop.it con la rubrica di racconti “Due camere e cucina”. A partire dal 2014, sempre su Lezpop, cura la rubrica cult “Camera Single”.


Dal 2015 lavora come story editor e delegata di produzione per Cattleya, occupandosi principalmente di serie televisive.


Nel 2016 i racconti di “Camera single” sono confluiti nel romanzo omonimo pubblicato da Leggereditore.

Il suo ultimo libro è “Signorina” (Fandango, 2020).
Si interessa di femminismo e questioni LGBT, e i suoi scritti sono apparsi anche su Left, TPI, Femministerie.

Simone Alliva

Simone Alliva

Simone Alliva è giornalista professionista. Vive a Roma dove scrive di cronaca politica e diritti civili.

Autore per L’Espresso di diverse inchieste tra le quali L’Italia è omofoba, inchiesta vincitrice del Diversity Media Awards 2020.

Nel 2017, per HuffPost Italia ha raccontato per primo in Italia gli orrori della persecuzione degli omosessuali in Cecenia.

Ha pubblicato per Fandango Libri “Caccia All’Omo.Viaggio nel paese dell’omofobia”(2020) e “Fuori I Nomi! Intervista con la storia lgbt italiana” (2021). 

Oggi collabora con L’Espresso, Esquire Italia, La Stampa.

Todd Verow protagonista di un focus

Todd Verow sarà il protagonista di un focus durante i Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer (7-10 ottobre 2021).

Il regista americano è del New Queer Cinema, il movimento artistico che negli anni ’90 ha portato ad un cambiamento radicale nelle modalità di racconto della comunità LGBTQ+.

Nel 1995, insieme a James Derek Dwyer, fonda la Bangor Films.

Tra i lavori di Todd Verow ricordiamo: Little Shots of Happiness, The Trouble with Perpetual Deja-Vu, Shucking the Curve, Vacationland e Frisk.

Al centro del focus ci saranno tre cortometraggi (I Have Mike Pence’s Dick in a Pickle Jar. Want to see it?, Covid Summer e Swimming to the End of the World) di produzione recente in cui il regista torna a fare ricerca sull’immaginario queer.

I Have Mike Pence’s Dick in a Pickle Jar. Want to see it? (Usa, 2020) – Codiretto con Charles Lum

Durante una crociera per sesso, un uomo gay ha una possibilità unica nella vita di correggere alcuni recenti errori politici e rendere l’America di nuovo grande.

Covid summer (Usa, 2020)

Un’istantanea condensata di tutta l’ansia e la pazza tensione sessuale dell’estate COVID-19 del 2020.

Swimming to the End of the World (Usa, 2020) – Presentato all’Outfest di Los Angeles

Un uomo stanco del mondo ricorda gli amanti perduti mentre nuota dai Christopher Street Piers a New York City a Provincetown, nel Massachusetts.

I tre lavori autoprodotti che si concentrano sulle tematiche della memoria, dell’esplorazione della sessualità, ma anche su temi attuali e politicamente rilevanti in maniera irriverente e originale.

L’evento è in programma per domenica 10 ottobre 2021

“Breve historia de un planeta verde” di Santiango Loza chiuderà la seconda edizione

Breve historia de un planeta verde di Santiango Loza sarà il film di chiusura della seconda edizione dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer. La manifestazione è in programma dal 7 al 10 ottobre 2021 e organizzata da Associazione CineQueer, Zalib e Frocya.

Il lungometraggio è stato presentato alla 69ª edizione del Festival del Cinema di Berlino e vincitore del Teddy Award.

Sinossi

Pedro, Tania e Daniela sono cari amici, pronti a darsi reciprocamente una mano nei momenti di maggior bisogno. Quando Tania viene a sapere della morte di sua nonna, si reca con i due amici nella casa di campagna per prendere parte al funerale, ma quando arrivano ormai è troppo tardi.
Le viene però rivelato un segreto: in cantina c’è un alieno trovato in un prato, una creatura che aveva tenuto compagnia alla nonna e che lei, come ultime volontà, voleva che fosse riportato dove è stato trovato. Questa sarà la missione dell’improbabile trio.

Santiago Loza | Note biografiache

Santiago Loza è un regista e scrittore argentino. Il suo primo lavoro è stato il corto Lara y Los Trenes (1998). Nel 2003 realizza il primo lungometraggio dal titolo Extraño. Nel 2013, il suo lungometraggio La Paz è stato presentato nella sezione Forum del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. La sua produzione ha avuto visibilità presso i maggiori festival cinematografici di tutto il mondo.

“The world to come” aprirà la seconda edizione del Festival

Il film The world to come diretto da Mona Fastvold aprirà la seconda edizione del Festival Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer. La manifestazione svolgerà dal 7 al 10 ottobre 2021.

La pellicola è tratta dal racconto di Jim Shepard “Il mondo che verrà” (2017). Tra i protagonisti Vanessa Kirby, Katherine Waterston, Casey Affleck e Christopher Abbott.

Il lungometraggio è stato presentato in concorso alla 77ª edizione del Festival del Cinema di Venezia e vincitore del Leone Queer.

Sinossi

The World to Come è ambientato verso la metà del XIX secolo nella costa orientale americana e racconta la storia di due coppie di vicini, che si ritrovano ad affrontare disagi e isolamento.

Mona Fastvold | Nota Biografica

Mona Fatvold è una regista e attrice norvegese. Il suo film primo film è The Sleepwalker (2014) e lo presenta al Sundance Film Festival ottenendo un’ottima accoglienza da parte della critica e del pubblico. E’ la sceneggiatrice, insieme a Brady Corbet, del lungometraggio The childhood of a leader (2015).

Luca Padrini è il Presidente della Giura della seconda edizione

Sarà il regista e produttore Luca Padrini a presiedere la Giuria del Concorso della seconda edizione dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer. La manifestazione si svolgerà dal 30 settembre al 3 ottobre 2021. La Giuria assegnerà il Premio Miglior Cortometraggio per la sezione competitiva Queer Short.

Note Biografiche

Luca Padrini è un produttore e regista. Ha iniziato la sua carriera nel 2003 lavorando stabilmente con importanti produzioni cinematografiche come per “Miracolo a Sant’Anna” di Spike Lee e “Rome” prodotto dalla HBO.

Nel corso degli anni ha lavorato con registi come Paolo Sorrentino, Ron Howard, Cristina Comenicini e Luca Guadagnino. Inoltre ha collaborato come aiuto regia al video musicale “Turn up the Radio” della cantante Madonna.

Nel 2019 collabora nuovamente con HBO e BBC per la realizzazione dell’acclamata serie “I May Destroy You” di Michaela Coel.

Attualmente è anche membro votante dei BAFTA (British Academy of Film and Television Arts) e dei DGA (Directors Guild of America Award).

Le date della seconda edizione del festival

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La seconda edizione dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer si svolgerà dal 7 al 10 ottobre 2021 a Roma. Il fulcro della manifestazione è il Centro Giovani del I municipio. La novità di quest’anno è lo spazio Scena gestito dalla Regione Lazio.

Dopo il successo della prima edizione che ha registrato oltre 1000 presenze e  il tutto esaurito alla maggior parte degli eventi, tutti svolti in conformità delle norme per il contenimento del Covid-19. 

La nuova edizione sarà dedicata all’intersezionalità delle lotte. Tra i temi centrali: comunità trans, femminismi neri, universo del porno e dei sex workers.

Il presidente di Giuria sarà il produttore e regista Luca Padrini. La Giuria assegnerà il Premio Miglior Cortometraggio per la sezione Queer Short.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione CineQueer, Zalib e Frocya.

Il cinema nella Giornata della Visibilità Transgender

Anche quest’anno si celebra la Giornata della Visibilità Transgender, una festa globale per onorare le persone transgender (e non solo le vittime).

I Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer, fin dalla sua nascita, si occupa di cinema, di narrazioni e di immaginari legati alla comunità e alle persone LGBTQI+ e, anche oggi, sottolineiamo quanto sia importante parlare di persone transgender e transessuali attraverso lo schermo.

Fortunatamente negli ultimi decenni abbiamo assistito a una maggiore rappresentazione bisogna sottolineare quanto la narrazione di certe storie di appiattita e conforme a certe logiche produttive e distributive messe all’interno di cliché familiari e rassicuranti. .

La differenza tra una persona transessuale e una persona transgender

Nel corso del tempo i media tutti hanno spesso peccato di superficialità, ignorando le differenze che intercorrono in questa realtà. Brevemente, ecco le definizioni didascaliche:

Transessuale è chi sente in modo persistente di appartenere al sesso opposto e, per questo, compie un percorso di transizione che generalmente si conclude con la riassegnazione chirurgica del sesso.

Transgender è il termine “ombrello” che comprende tutte le persone che non si riconoscono nei modelli correnti di identità e di ruolo di genere, ritenendoli troppo ristrettivi rispetto alla propria esperienza.

[Per chi volesse approfondire è disponibile qui un breve glossario.]

Il cinema e l’audiovisivo

Il cinema e l’audiovisivo hanno rappresentato spesso le persone gay e lesbiche ma meno le persone trans. La Settimana Arte, tuttavia, non è rimasta insensibile alla voce transgender: per decenni ha comunque raccontato, seppur non spesso, le vite e le storie di chi decide di intraprendere un percorso di transizione di genere..

Alcuni titoli da vedere (o rivedere)

Di seguito vorremmo suggerirvi dei titoli di film su questa delicata ma importantissima tematica, cercando di fornire lo spunto su film troppo spesso sconosciuti al grande pubblico.

The Death and Life of Marsha P. Johnson di David France

Il documentario sulla vita e la misteriosa morte della famosa attivista per i diritti LGBTQI+ Marsha P. Johnson attraverso voci e testimonianze di amici e compagni che l’hanno conosciuta.

[Disponibile su Netflix]

Una donna fantastica di Sebastian Lelio

E’ un film sulla storia di Marina e del suo grande amore Orlando. Quando lui muore all’improvviso, lei è costretta ad affrontare i pregiudizi della società in cui vive.

[Disponibile su MioCinema]

Tomboy di Céline Sciamma

Il film segue le vicende di Laure, giovane non conforme di genere, che si trasferisce in un nuovo quartiere durante le vacanze estive e sperimenta la presentazione di genere adottando il nome di Michael.

[Disponibile su Amazon Prime Video]

Disclosure di Sam Fender

Un documentario diventato immediatamente un riferimento per fare una sintesi franca e onesta della rappresentazione delle persone trans nei media e più in generale dei pregiudizi e stereotipi si nutrono gli uni degli altri. 

[Disponibile su Netflix]

Laurence Anyways di Xavier Dolan

Laurence Alia, professore di letteratura di Montreal, comunica alla compagna il proprio desiderio di intraprendere un percorso di transizione e diventare donna. Per Frédérique il colpo non è leggero, ma decide di stare accanto a chi ha sempre amato.

[Disponibile su Amazon Prime Video]

Butterflies in Berlin di Monica Magalli

Nella prima edizione dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer abbiamo presentato il cortometraggio “Butterflies in Berlin” di Monica Manganelli. E’ la storia della prima persona transessuale nel 1933 durante l’ascesa del nazionalsocialismo

Posticipato il bando di concorso

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E’ posticipato il bando di concorso della seconda edizione dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer per la sezione Queer Short. La nuova data di scadenza è prevista per il 1 giugno 2021.

Sono ammessi lavori a tematica LGBTQR+ non superiori ai 15’ di durata totale, da qualsiasi paese del mondo e di qualsiasi genere, prodotti a partire dal 1 gennaio 2019. Il festival vuole promuovere le differenti e molteplici rappresentazioni del corpo, del genere e degli orientamenti sessuali.

La sezione Queer Short prevede il Premio come Miglior Cortometraggio e sarà accompagnato dalle relative motivazioni. Il Premio è assegnato da una giuria composta da esperti del settore nominata dalla direzione del festival. L’ammontare del Premio equivale a 1000 euro.

Il bando è disponibile sia in italiano sia in inglese al seguente link. Per mandare il proprio lavoro è necessario inviarlo attraverso la piattaforma filmfreeway.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione CineQueer, Zalib e Frocya con l’intento di creare un luogo di scambio tra cineasti e pubblico attraverso proiezioni, incontri e dibattiti.