Giornate Queer | I numeri della seconda edizione

Si è appena conclusa la seconda edizione delle Giornate di Cinema Queer. La manifestazione è stata organizzata da Associazione CineQueerZalib e Frocya.

Il festival ha avuto un’aumento della proposta culturale tra film, documentari e cortometraggi oltre agli eventi collaterali. Il film di apertura è stato The world to come di Mona Fastvold mentre il film di chiusura è stato Breve histroria del planeta verde di Santiago Loza.

Il corto vincitore è stato Escamas di Katherina Harder. Per tutti i premi clicca qui.

Numeri

2 spazi

33 proiezioni di cui 18 in anteprima nazionale e 1 mondiale

28 eventi

25 ospiti

1500 ingressi

Social

Sito web > 3500 utenti unici con picchi fino a 5000 utenti

Facebook > Copertura 30 mila utenti | Interazioni 8 mila utenti

Instagram > Copertura 6000 utenti | Interazioni 20 mila utenti

Copertura mediatica

25 articoli

Giornate queer | Escamas di Katherina Harder vince la seconda edizione

Il cortometraggio Escamas di Katherina Harder vince la seconda edizione del festival Giornate di Cinema Queer di Roma

Il Premio Miglior Corto è stato assegnato dalla Giuria Queer Days composta da Luca Padrini, Chiara Sfregola e Simone Alliva.

La motivazione

Per l’approccio maturo e contemporaneo con cui affronta l’intersezione di tematiche lgbtq+ e non solo, facendone una sintesi molto riuscita. Due interpreti credibilissime e affiatate danno corpo ad un racconto complesso e inaspettato della femminilità.

Escamas di Katherina Harder

La Giuria Queer Days ha, inoltre, deciso di assegnare due menzioni: Undercurrent di Zo Weng Yu-Tong e GirlsBoysMix di Lara Aerts.

Undercurrent | Le motivazioni

Per la maturità e il rigore con cui mette in scena un incontro che nell’impossibilità di affidarsi alle parole, affida ad immagini potenti la sintesi di una complessa pagina di storia.

GirlsBoysMix | Le motivazioni

Perché racconta in modo fresco, efficace e intelligente una tematica affrontata troppo raramente dal mondo dei media. Una protagonista giovanissima ci accompagna con naturalezza nel suo vissuto quotidiano normale e specialissimo al tempo stesso.

Giornate queer | Si chiude il festival con Santiago Loza

Si chiude domenica 10 ottobre la seconda edizione dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer. Nel corso della giornata sarà annunciato il Premio Miglior Corto assegnato dalla Giuria Queer Short composta da Luca Padrini, Simone Alliva e Chiara Sfregola. Il pubblico potrà assistere alla replica del corto vincitore alle 19.30 allo spazio Scena.

Alle ore 18 sempre presso lo spazio Scena ci sarà il focus su Todd Verow e la proiezione di corti fuori concorso: Dustin di Naïla Guiguet e Pantheres di Èrika Sánchez. A seguire sarà possibile assistere all’incontro con la regista Èrika Sánchez.

Alle 20.30 verrà proiettato il film di chiusura Breve historia del planeta verde di Santiago Loza che vede protagonisti di Pedro, Tania e Daniela, pronti a darsi reciprocamente una mano nei momenti di maggior bisogno. Quando Tania viene a sapere della morte di sua nonna, si reca con i due amici nella casa di campagna per prendere parte al funerale, ma quando arrivano ormai è troppo tardi.
Le viene però rivelato un segreto che dovrà risolvere nel migliore dei modi possibili.

La programmazione continua presso il centro culturale Zalib. Alle ore 16 ci sarà la presentazione del libro The Coloring Drag vol.2 di Mattia Bau Vegni. Alle 18 il dibattito sul lavoro sessuale e di come e quanto va riconosciuto. Alle 19 il laboratorio sul dressing a cura di Lila Esposito e alle 20 lo spettacolo con le Karma B.

Giornate Queer | Gli eventi della terza giornata

La terza giornata del festival Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer inizia alle 15 con la passeggiata nel centro storico di Roma alla scoperta dell’arte queer nella città.

Alle 19 a Zalib ci sarà il talk a cura di Metropolitan Magazine su come persone di professioni diverse che si confrontano sull’attivismo comune: il mondo lgbt+, con un approfondimento sulla questione dei diritti e della legge Zan. Tra gli ospiti Francesco Angeli (Presidente Arcigay Roma), Pietro Turano (Attivista e attore), Simone Alliva (scrittore). 

Continua anche le proiezioni a Spazio Scena con la selezione ufficiale dei cortometraggi e la visione del film See you then diretto da Mari Walker e alle 19 e alle 22 il documentario No straight lines diretto da Vivian Kleiman.

Per il programma completo vai qui e per la biglietteria vai qui.

Giornate Queer | Gli eventi del secondo giorno

Prosegue il festival Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer a Roma. Si parte alle 18 a Spazio Scena con La Casa dell’Amore di Luca Ferri. Il documentario, presentato alla Berlinale 2020, racconta di Bianca, una persona transessuale che vive a Milano e di professione fa la sex worker. Viene seguita dalla telecamera solo ed esclusivamente all’interno dell’appartamento che condivide con un gatto nero e con la fidanzata Natasha, che al momento si trova in Brasile.

Gli eventi continuano al Centro Culturale Zalib con il talk “The L WorLd” sulla visibilità lesbica e tra le ospiti ci sarà Isabella Borrelli, Viola Lo Moro, Elena Biagini.

Prosegue anche la Selezione Ufficiale Queer Short con i cortometraggi Two Men by the Sea, GirlsBoysMix, Collage, Crossings e Eden.

La seconda giornata si concluderà con il film Cicada di Matthew Fifer e Kieran Mulcare che racconta di Ben, un giovane uomo bisessuale che sviluppa un’intensa relazione con Sam, un uomo di colore alle prese con profonde ferite.

Per il programma completo vai qui e per la biglietteria vai qui.

Giornate Queer | Gli eventi del primo giorno

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Al via la giovedì 7 ottobre la seconda edizione del Festival Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer che si terrà fino al 10 ottobre.

Il Centro Culturale Zalib sarà il fulcro della manifestazione. Quest’anno si aggiunge anche Scena, spazio gestito dalla Regione Lazio e altri enti.

Nella prima giornata di programmazione segnaliamo i seguenti eventi alle 18.30 con un talk dal titolo TransAction e si parlerà delle difficoltà ma anche delle gioie del percorso di transizione in Italia. Alle 20.00 il film di apertura The world to come di Mona Fastvold, vincitore del Queer Lion alla Mostra del Cinema di Venezia.

La selezione ufficiale dei cortometraggi partirà alle 18.30 con Undercorrent di Zoe Weng Yu-Tong. Il secondo blocco sarà alle 22 con Beat 97 di Washington Calegari. Sempre alle 22 ci sarà l’incontro con l’incontro con Anna Coccoli, regista di Microstorie.

La programmazione si concluderà con il dj set del collettivo Industria indipendente formato da Erika Z. Galli e Martina Ruggeri.

Per tutti gli altri eventi e le modalità di accesso potete cliccare qui.

Il programma della seconda edizione

Tutto il programma della seconda edizione dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer 2021. Per prenotarsi agli eventi il link è disponibile qui. Le misure di accesso e sicurezza sono disponibili qui.

Giovedì 7 ottobre

Zalib

Ore 18.00 – Apertura della mostra di Ludovico Andrea D’Auria “Their Lights”

Ore 18.30 – “TransAction” Talk sulle identità transgender | Esperienze, difficoltà e grandi gioie del percorso di transizione in Italia con Carly Tommasini, Elia Bonci, Associazione Libellula

Ore 20.30 – Spettacolo Cuoro in Pillole di e con Gioia Salvatori | Pillole per il cuore, Cuoro in pillole: un dispenser di elucubrazioni contro i mali moderni, un assaggio per combattere la disagevole condizione dello stare al mondo, l’alternativa sexy alla pulsione di morte. Ingresso a 10 euro.

Ore 22.00 – Dj set a cura di Industria Indipendente | Erika Z.Galli e Martina Ruggeri si incontrano nel 2005 e danno vita al progetto Industria Indipendente, collettivo di ricerca dedito alle arti performative e visive. Il loro processo artistico attraversa linguaggi e pratiche differenti, in una ricerca ininterrotta di affinità, sensibilità epidermica e sguardo.

Spazio Scena

Ore 18.30 – Proiezione dei cortometraggi in Concorso: Undercurrent, Escamas, Hear Me, Personals, Beauty and the Beast

Ore 20.00 – Proiezione del film The world to come di Mona Fastvold – Film di apertura

Ore 22.00 – Proiezione dei cortometraggi in Concorso: Beat 97, Variable y Fugaz, In Nature, Microstorie (sarà presente in sala la regista Anna Coccoli), Of the Ruins You Leave Me

Venerdì 8 ottobre

Zalib

Ore 19.00 – “The L WorLd” talk sulla visibilità lesbica con Isabella Borrelli, Viola Lo Moro, Elena Biagini | Ma le lesbiche dove sono? Mai completamente accettate e comprese né dalla lotta gay né da quella femminsita la loro marginalità continua a rivelarsi nell’assenza di rappresentazione. Un percorso storico e pop nel movimento lesbico italiano.

Ore 21.00 – “Queer Dirty Pop” dj set a cura di Poppe Party.

Spazio Scena

Ore 18.00 – Proiezione del documentario La casa dell’amore diretto da Luca Ferri.

Ore 19.40 – Proiezione dei cortometraggi in Concorso: Two Men by the Sea, GirlsBoysMix, Collage, Crossings, Eden

Ore 21.15 – Proiezione del film Cicada diretto Matthew Fifer e Kieran Mulcare.

Sabato 9 ottobre

Zalib

Ore 15.00 – “Alla scoperta dell’arte queer della città” a cura di Queering Rome | Passeggiata nel centro storico di Roma.

Ore 17.00 – Presentazione del libro “Off-Life” di Barb (Shockdom) con Barb e Deborah Di Cave | Off-life è una storia d’amore frustrato e di predatori privi di scrupoli, di adulti assenti e persi nei loro problemi, e di rapporti che potrebbero salvare la vita ma devono vedersela con mostri troppo grossi per essere ignorati.

Deborah Di Cave, storica organizzatrice del primo Pride nazionale di Roma del 1994. E’ donna, bisessuale, poliamorosa, madre, assistente sociale. E ha fatto di ogni sua specificità una militanza attiva.

Ore 19.00 Proiezione del cortometraggio Irreversibile diretto da Matteo De Liberato e successivamente il “BRAVE Talk: i diritti lgbtq+” persone di professioni diverse che si confrontano sull’attivismo comune: il mondo lgbt+, con un approfondimento sulla questione dei diritti e della legge Zan. Tra gli ospiti Francesco Angeli (Presidente Arcigay Roma), Pietro Turano (Attivista e attore), Simone Alliva (scrittore). Intervengono e mediano Eva Milella e Giorgia Bonamoneta.

Ore 21.00 No Choice in concerto | “Sono belle, sono brave, sono lesbiche, e parlano di temi attualissimi: il gender, le unioni civili, il desiderio di maternità, la paura di invecchiare, la difficoltà di stare in relazione, l’ossessione per le diete. Federica Tuzi e Merel Van Dijk fanno dialogare Italia e Olanda in una commistione musicale di straordinaria potenza semantica.

Ore 23.00 “We’re All in This Together” dj Electroswing | Può un buon vecchio (si fa per dire) uomo maschio etero cis bianco abile essere un vero ally? Può. Provare per credere | Evento a cura di Tommaso De Angelis (in arte Angie Thomas)

Spazio Scena

Ore 17.30 – Proiezione dei cortometraggi in Concorso: Masisi Wouj, The Nap, Lana Kaiser, Those Who Care to Know Each Other

Ore 19.00 – Proiezione del film See You Then di Mari Walker

Ore 20.30 – Proiezione dei cortometraggi in Concorso: Por Donde Pasa El Silencio, Girls Shouldn’t Walk Alone at Night, Bad Bitches, Hugo: 18h30

Ore 22.00 – Proiezione del documentario No Straight Lines di Vivian Kleiman

DOMENICA 10 ottobre

Zalib

Ore 16 Presentazione del libro “The Coloring Drag vol.2” di Mattia Bau Vegni | Ospiti: Mattia Bau Vegni, Valerio Bellini, Cristina Prenestina e Natascia Maesi. | Progetto sostenuto da Arcigay Firenze.

Ore 18 “Sex work is Work” incontro con Elena Barile (in arte Ardens), Master Giacon/Igor Gigolò e Pia Covre in video collegamento. | Mettere fine allo stigma: il lavoro sessuale esiste e va riconosciuto come vero e proprio lavoro. Dalla nascita dei movimenti politici di rivendicazione e tutela, alla digitalizzazione del contenuto erotico.

Ore 19.00 Laboratorio “Festa in Maschera” restituzione del Crossdressing a cura di Lila Esposito

Ore 20.00 Spettacolo a cura della Karma B

Spazio Scena

Ore 18.00 – Proiezione dei cortometraggi Fuori Concorso: I Have Mike Pence’s Dick in a Pickle Jar. Want to See It?, Covid Summer, Swimming at the End of the World, Dustin, Panthers (sarà presente in sala la regista Èrika Sánchez)

Ore 19.30 – Proiezione del cortometraggio vincitore

Ore 20.30 – Breve Historia del Planeta Verde di Santiago Loza – Film di chiusura

La selezione ufficiale dei Queer Short

Annunciamo i 27 cortometraggi che compongono la selezione della seconda edizione dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer nella sezione Queer Short. Saranno 22 i cortometraggi in concorso mentre il fuori concorso è composto da 5 titoli provenienti da festival prestigiosi e realizzati autori affermati. La manifestazione si terrà dal 7 al 10 ottobre 2021. La selezione è stata curata da Daniele Pulcini Ambrosini e Matteo Giampetruzzi.

CONCORSO

Beat 97 di Washington Calegari (Brasile 2020, 12′)

Alvaro si trova in quarantena da 97 giorni senza aver mai lasciato casa, e usa app di delivery per ordinare tutto quello che gli serve. Quando il rider arriva con un altro ordine, una situazione inaspettata porta Alvaro ad una difficile scelta. Dal flusso di coscienza del protagonista davanti ai suoi dilemmi e la composizione beatbox originale, il film esplora le difficoltà dell’isolamento sociale ed I tentativi di Alvaro di occupare il tempo con creatività.

Ceux qui désirent se connaître/Those Who Care to Know Each Other di Léonard Vuilleumier, Korlei Rochat (Svizzera 2020, 18′)

Due persone si incontrano in una stanza buia per fare l’amore. Quando le luci si accendono, Lucien e Anton devono far fronte alle loro differenze ma unendosi ancora di più.

Collage di Sadeq Es-haqi (Iran 2020, 15′)

Sarah, una studentessa adolescente, si scontra con diverse sfide circa la sua identità sessuale. Non può raccontare i suoi sentimenti alla madre. Decide di lasciare casa insieme alla sua partner, Franak, senza mai più far ritorno.

Dans la Nature/In Nature di Marcel Barelli (Svizzera 2021, 5′)

In natura, una coppia è formata da maschio e femmina. Beh, non sempre! Una coppia può essere donna e donna. Oppure uomo e uomo. Magari non lo sapete, ma l’omosessualità non fa parte soltanto della storia umana.

Dois Homens ao Mar/Two Men by the Sea di Gabriel Motta (Brasile 2020, 16′)

Dopo aver lasciato il Brasile, César incontra Martin in una caffetteria vuota di Tallin, Estonia. Davanti a loro un’incerta infinità dettata dal mare.

Eden di Sven Spur (Belgio 2020, 17′)

Un giovane uomo senza pace vagabonda nei principali centri gay di una metropoli. Luoghi anonimi vestiti di specchi, colori intensi e decorazioni kitsch sono il paesaggio in cui questo sconosciuto cerca conforto, connessioni e sé stesso.

Escamas/Shedding Skin di Katherina Harder (Spagna 2020, 17′)

Alicia è una sarta. Lavora nella progettazione ed elaborazione di abiti da donna, ma dietro alla manodopera nasconde il segreto del suo corpo: il fastidio e il non riconoscersi che prova dopo aver subito una mastectomia in seguito ad un cancro al seno. Dopo l’accidentale allagamento del suo appartamento, incontra Lucia, una donna transessuale sua nuova vicina, che la aiuterà a riscoprirsi e accettarsi.

Et des ruines que tu me laisses/Of the Ruins You Leave Me di Antoine Vazquez (Francia 2019, 20′)

Ci sono luoghi dove si costruisce un linguaggio che non ha bisogno di parole, una grammatica del desiderio che resiste ad ogni forma di sottomissione.

GirlsBoysMix di Lara Aerts (Paesi Bassi 2020, 7′)

Wen Long ha nove anni. Quando è nata, era impossibile dire se fosse un maschio o una femmina. Molti di questi bambini vengono operati in giovane età per “renderli” più maschi o femmine. Questo non è successo con Wen Long. I suoi genitori lasciano a Wen la scelta.

Hugo: 18h30 di Simon Helloco, James Maciver (Francia 2020, 13′)

Hugo è un giovane attore ad un provino in cui gli viene chiesto di improvvisare la narrazione di una storia dove lui è sia l’attore che il regista. Hugo sviluppa un racconto che esplora sesso, malattia e l’auto emancipazione.

La Belle et la Bête/Beauty and the Beast di Mathieu Morel (Francia 2021, 13′)

Una fiaba per quegli adulti che vogliono ancora sognare: l’eterna storia della Bella e delle Bestia, conosciuta da tutti, in chiave omosessuale con il preciso scopo di scandalizzare.

La Sieste/The Nap di Mickaël Gloro (Belgio 2020, 14′)

Un giovane uomo dorme nudo sul suo letto durante un afoso pomeriggio; i suoni circostanti scivolano gradualmente nei suoi sogni.

Lana Kaiser di Philipp Gufler (Germania 2020, 13′)

Nel 2002 Lana Kaiser diventa famosa nella prima stagione del franchise televisivo “Idol” in Germania. Era nata nel 1985 con il nome di Daniel Küblböck. A soli 17 anni ha polarizzato l’audience televisiva tedesca con il suo aspetto androgino e la sua aperta bisessualità. Il 9 settembre 2018 Lana sparisce da una nave da crociera in viaggio verso il Nord America.

Les filles ne marchent pas seules la nuit/Girls Shouldn’t Walk Alone at Night di Katerine Martineau (Canada 2020, 17′)

Dopo una festa di laurea terminata a notte fonda, Chantal e Delphine si ritrovano a camminare da sole verso casa nel buio. Perse nella foresta, la loro lunga camminata notturna è scandita da negligenza e un irreprensibile desiderio di esistere.

Masisi Wouj di Zé Kielwagen, Marcos Serafim, Steevens Simeon (Haiti 2021, 22′)

L’artista e attivista haitiana Sanba Yonel crea un tributo queer alle Lwa, divinità Vudù che un tempo ispirarono una rivoluzione. Ad Haiti gli uomini considerati femminili sono noti come “masisi”. La parola è spesso usata come insulto verso gli uomini gay, i travestiti e le persone non binarie.

Mauvaises Chiennes/Bad Bitches di Johan Gayraud (Francia 2021, 14′)

Petrole, Princess Jeanne e Cecilia Da Colonia, tre giovani drag queen chiacchierone cercano di vincere un concorso drag attraverso la possessione demoniaca. Gli effetti del rituale andranno ben oltre le loro aspettative, nel meglio e nel peggio…

Microstorie di Anna Coccoli (Italia 2020, 16′)

Tre donne in mancanza di garanzie, tutele e parità affrontano dalle loro stanze il virus del precariato.

Ouça/Hear Me di Cris Lyra (Brasile, 2020, 8’)

Una lettera creata a partire da quelle di 20 donne lesbiche e bisessuali scritte durante la quarantena. Una storia d’amore interrotta, un paese in frantumi, un corpo che persiste.

Personals di Sasha Argirov (Canada 2021, 13′)

Una connessione inaspettata durante un incontro anonimo spinge due solitari ansiosi sociali a rischiare la propria vulnerabilità e trovare l’intimità che entrambi bramano da anni.

Por donde pasa el silencio di Sandra Romero (Spagna 2020, 22′)

Antonio è andato a Madrid. Emma è rimasto in città. Nella notte del Giovedì Santo a Écija, quella di El silencio, Antonio ed Emma percorrono i luoghi che frequentavano insieme. Cercano di riconoscersi, ma non ci riescono.

Traversées/Crossings di Amandine Le Goff (Francia 2020, 18′)

Léon riflette sulla sua identità di genere quando indossa un costume da bagno intero in una piscina locale.

Undercurrent di Weng Yu-Tong (Taiwan 2020, 20′)

In una sera d’inverno del 1979, l’arresto dei manifestanti contro il governo coinvolti nell’incidente di Formosa è in atto. La città è sotto coprifuoco, ma uno studente adolescente, mosso dalla curiosità, segue un uomo misterioso dal lungofiume fino ad una capanna abbandonata.

Variable y Fugaz di Camila Suazo (Cile 2020, 12′)

Francisca visita la sua ragazza Sofia, con la quale intrattiene un’asimmetrica relazione aperta, nell’ostello dove la ragazza lavora. Al suo arrivo, entrambe incontrano Anais, una giovane donna francese con la quale esse stringono amicizia e che le porterà a rivalutare la loro corrente relazione.

FUORI CONCORSO

Dustin di Naïla Guiguet (Francia 2020, 20’)

In un magazzino abbandonato, la folla balla all’unisono al ritmo di martellante musica techno a 145 BPM. Tra loro c’è Dustin, una giovane donna transgender e la sua crew: Felix, Raya e Juan. Nel corso della notte l’isteria collettiva si trasforma in dolce malinconia, e l’euforia in desiderio di tenerezza.

Panteres/Panthers di Èrika Sánchez (Spagna 2020, 22’)

Joana e Nina sono due amiche di 13 anni nel bel mezzo della pubertà. La prima, vivace e sfacciata, ha domande vitali sulla femminilità. Entrambe sono giovani donne del loro tempo, condizionate da social media, necessità di immediatezza ed eccessi. Quando Joana decide di porre fine alla sua ansia esistenziale, inizia un macabro gioco. Questo momento della pubertà si rivelerà decisivo e porterà ad un cambiamento per entrambe.

FUORI CONCORSO – FOCUS TODD VEROW

I Have Mike Pence’s Dick in a Pickle Jar. Want to see it? di Todd Verow, Charles Lum (USA 2019, 5’)

Durante un incontro di sesso, un uomo gay ha la possibilità, unica nella vita, di correggere alcuni recenti errori politici e rendere l’America di nuovo grande.

Covid Summer di Todd Verow (USA 2021, 3’)

Un’istantanea condensata di tutta l’ansia e la pazza tensione sessuale dell’estate COVID-19 del 2020.

Swimming to the End of the World di Todd Verow (USA 2021, 7’)

Un uomo stanco del mondo ricorda gli amanti perduti mentre nuota dai Christopher Street Piers di New York City a Provincetown, nel Massachusetts.

Tutti i film della seconda edizione

Tutti i film e i documentari della seconda edizione dei Queer Days – Giornate di Cinema e Cultura Queer (7>10 ottobre 2021). Per prenotarsi clicca qui.

The World To Come (2020) di Mona Fastvold – Film di apertura

All’arrivo della primavera, Abigail incontra Tallie, donna estroversa di straordinaria bellezza, appena trasferitasi con il marito Finney in una fattoria nelle vicinanze. Le due provano a stringere una relazione, riempendo un vuoto nelle loro vite.

È stato presentato in concorso alla 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e vincitore del Queer Lion.

La casa dell’amore (2020) di Luca Ferri | Documentario

Bianca è una transessuale di 39 anni. Vive a Milano dal 2009 e di professione fa la sex worker. Da vent’anni anni è fidanzata con Natasha, una trans di origini giapponesi che vive temporaneamente in Brasile. Il loro legame è molto forte e la distanza non lo ha indebolito.

Il film, quindi, racconta la loro storia d’amore fatta di lunghe telefonate e ancor più lunghe attese. Per questioni lavorative e familiari non si vedono da quasi due anni. Il tempo passato senza Natasha è scandito dai clienti, per lo più abituali, e dalle loro richieste. Col tempo Bianca si è anche affezionata a loro ma i suoi pensieri sono sempre per Natasha, che finalmente sta tornando.

Presentato nella sezione Forum del Festival Internazionale del Cinema di Berlino.

Cicada (2020) di Matthew Fifer e Kieran Mulcare – Anteprima Nazionale | Film

Il film segue Ben, un giovane uomo bisessuale, che sviluppa un’intensa relazione con Sam, un uomo di colore alle prese con profonde ferite. Mentre l’estate avanza e la loro intimità cresce, il passato di Ben torna in superficie.

Presentato al BFI di Londra, all’Outfest di Los Angeles e al Frameline di San Francisco.

See you then (2021) di Mari Walker – Anteprima Nazionale | Film

Un decennio dopo aver rotto improvvisamente e bruscamente con Naomi, Kris la invita a una cena. L’occasione servirà a entrambi per fare il punto sulle loro complicate esistenze, sulle loro relazioni e sul cambio di identità sessuale di Kris.

Presentato all’Outfest di Los Angeles.

No straight lines – The Rise of Queer Comics Film (2021) di Vivian Kleiman | Documentario

No straight lines racconta di cinque fumettisti queer autodidatti che arrivano copertina di Time Magazine e al palcoscenico internazionale: Alison Bechdel, Jennifer Camper, Howard Cruse, Rupert Kinnard e Mary Wings.
Dalla crisi dell’AIDS e la discriminazione sul posto di lavoro alla ricerca dell’amore e di un buon taglio di capelli. Il loro lavoro e le loro storie personali faranno sicuramente ridere, ma faranno anche pensare alle sfide e ai trionfi incontrati e superati lungo la strada.

Presentato al Tribeca Film Festival.

Breve historia del planeta verde (2019) di Santiago Loza – film di chiusura

Pedro, Tania e Daniela sono cari amici, pronti a darsi reciprocamente una mano nei momenti di maggior bisogno. Quando Tania viene a sapere della morte di sua nonna, si reca con i due amici nella casa di campagna per prendere parte al funerale, ma quando arrivano ormai è troppo tardi.
Le viene però rivelato un segreto: in cantina c’è un alieno trovato in un prato, una creatura che aveva tenuto compagnia alla nonna e che lei, come ultime volontà, voleva che fosse riportato dove è stato trovato. Questa sarà la missione dell’improbabile trio.

Presentato al Festival Internazionale del Cinema di Berlino e vincitore del Taddy Award